Camminando sull'acqua

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Progetto di riqualificazione ambientale e turistica


Aree naturali

In origine una fitta copertura forestale costituita essenzialmente da querceti misti di farnia e carpino bianco misti a tigli, olmi, frassini, aceri campestri e ciliegi selvatici sostituiva l'attuale uniformità agraria del paesaggio. Anche le zone umide e gli ambiti fluviali erano diffusi: lanche e meandri del Lambro e di altri corsi d'acqua, zone di affioramento della falda (poco sotto il livello del suolo in alcune aree della pianura), fontanili ed aree paludose ospitavano la vegetazione tipica delle zone umide, con ontani neri, pioppi e salici, canneti, giuncheti a creare un ecosistema ricco e capace di ospitare presenze faunistiche pregiate (aironi, rapaci, cicogne, garzette, oche selvatiche, nitticore ed altri uccelli di palude oltre a specie ormai scomparse come la lontra, il castoro, il lupo, l'orso, il cervo). Una serie di aree verdi d'interesse naturalistico è comunque rimasta disseminata nel territorio della bassa a testimonianza di una ricchezza naturale unica e irripetibile.


Lago Boscaccio – Gaggiano

La struttura è costituita dal Lago e dalla Cascina Boscaccio (area complessiva circa 85 ettari). Il lago è un bacino artificiale rinaturalizzato (cava recuperata) di 35 ettari. Si caratterizza per la presenza di un'avifauna e di un'ittiofauna particolarmente ricche (nell'ambiente intorno al lago trovano rifugio circa 180 specie di volatili). La zona è stata individuata come area di ripopolamento e cattura (divieto di caccia) ed è la stazione di inanellamento dei volatili (gestita dal Gruppo Ornitologico Lombardo) della provincia milanese. Le acque del lago ospitano numerose specie autoctone di pesci e possiedono buoni caratteri di limpidezza (11 m di limpidezza nel rilevamento di aprile 97).Lungo il perimetro del lago si svolge un percorso pedonale. Sulle rive del lago è situata la Cascina Boscaccio tipica lombarda a corte chiusa, di origine settecentesca dedicata a S. Materno (con fondamenta originarie dell'XI secolo). Il Gruppo Ornitologico Lombardo propone diverse attività didattiche tra cui un percorso guidato con riferimenti botanici, geomorfologici, idrobiologici e ornitologici (accompagnato dalla proiezione di audiovisivi naturalistici)


Lago di Basiglio

Il territorio del Parco Agricolo Sud Milano è costellato da numerosi laghi di cava, circa una settantina. Questi bacini vengono originati dal prelievo di materiali, quali sabbia e ghiaia, in aree dove la falda freatica è molto superficiale e prossima al piano di campagna. Quando l’estrazione, regolata da norme regionali, viene interrotta, i laghi di cava rimangono spesso in abbandono o sono destinati ad aree per la pesca sportiva, preclusi alla libera fruizione e sottoposti generalmente ad una gestione lesiva della vegetazione naturale che ne blocca le potenzialità naturalistiche. Il lago di Basiglio, dopo essere rimasto in abbandono per alcuni anni in seguito alla cessazione dell’attività estrattiva, è stato recentemente acquistato dal Parco allo scopo di realizzare un intervento di riqualificazione, mirato soprattutto ad accrescere le sue potenzialità nei confronti dell’avifauna. La proprietà, costituita dallo specchio d’acqua e da una fascia più o meno ampia lungo le rive, per un totale di ca. 26 ettari, è stata oggetto di un importante progetto di riqualificazione nell’ambito di un programma più vasto, finanziato dalla Regione Lombardia. Attività legate al birdwatching


Oasi di Lacchiarella

Gli ambienti naturali presenti all'interno dell’Oasi di Lacchiarella si sono formati spontaneamente a partire dagli anni ‘60, con l'abbandono di alcuni terreni agricoli. Grazie alla notevole disponibilità idrica, si è instaurata spontaneamente una dinamica vegetazionale che ha condotto all'insediamento di fitocenosi prevalentemente palustri che richiamano una ricca fauna, soprattutto ornitica. L’area, compresa nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, è stata individuata come Riserva Naturale “Oasi di Lacchiarella” nel Piano Territoriale di Coordinamento del Parco. Il suo interesse naturalistico è stato, poi, riconosciuto con l’inclusione nella rete europea di Natura 2000, come Sito di Importanza Comunitaria. L’area è suddivisa in due parti, una di proprietà del Comune di Lacchiarella ed un’altra solo recentemente acquisita al patrimonio del Parco, sebbene il Parco collabori da anni con il Comune nella gestione dell'area. Tra gli interventi fin qui realizzati si ricordano un sentiero didattico e alcune piccole infrastrutture per le visite guidate, la manutenzione straordinaria dell’arbusteto, con il contenimento della crescita del bosco, la realizzazione di uno stagno per anfibi e la reintroduzione della rana di Lataste, la realizzazione e il mantenimento di un’area a prato stabile e la recinzione esterna.


Le marcite di Noviglio

Avete la netta percezione di trovarvi sopra un mare di acqua (nonostante il mare sia lontano più di un centinaio di chilometri) e volete usare questa caratteristica del territorio per ottimizzare l'irrigazione e bonificare terreni non coltivabili. Se foste stati monaci cistercense, nel tardo medioevo, probabilmente questo interrogativo vi avrebbe lambiccato il cervello. Finchè magari vi sarebbe venuta l'illuminazione (divina): prendete un campo, dividetelo in quadri, ogni quadro in due metà con il centro lievemente più in alto rispetto alle ali. L'acqua entra dal canale irrigatore, scorre sulle ali e esce dai due canali laterali di raccolta. Il fondamento teorico è quello dei piani inclinati: l'acqua scorre dall'alto verso il basso. Ma l'esecuzione, quando si tratta di pochi gradi di inclinazione, è la chiave del successo. E i frati cistercensi, a livello di esecuzione non sono secondi a nessuno. Questa antica tecnica è conservata da pochi agricoltori illuminati che la praticano come ultimi depositari di un mondo remoto come le nostre radici. Come a Cascina Tavernasco, poco fuori Milano. Tenete a mente che quando si parla di genio italiano, ci si riferisce anche a questo.


Lago Mulino di Cusico

Il lago Mulino di Cusico, è stato chiamato per decenni "quarto lago": assieme ad altri tre, forma il complesso dei Laghi Carcana, che sono il risultato delle attività estrattive eseguite a partire dagli anni '60 sul territorio comunale. I primi tre laghi, da anni, sono destinati alla pesca sportiva, mentre il quarto, per varie vicende, è stato abbandonato per un tempo così prolungato che si sono innescati processi di rinaturalizzazione delle sue rive. Si è sviluppata una fascia riparia ben strutturata, diventando un'importante zona di ricovero per le diverse specie animali che, di passaggio o in modo stanziale, sfruttano l'ampia fascia boscata per le loro differenti necessità. L'area dove si trova il lago Mulino di Cusico è il nucleo di un parco urbano che attualmente collega San Pietro Cusico a San Giacomo e che, in futuro, potrebbe raggiungere le frazioni del territorio comunale. La sua riqualificazione rientra nel progetto (Master Plan) per il recupero del sistema dei Navigli Lombardi che i Comuni di Zibido San Giacomo, di Gaggiano e di Buccinasco hanno deciso di portare avanti insieme